Ero miope,

lei era presbite.

Mi scorse da lontano,

ma io non la notai.

Poi, giunta nei miei pressi

m’incuriosì e la guardai,

ma fu lei a non riconoscermi

come quello di prima.

Oramai era tardi.

Eravamo già incantati

dai nostri occhi,

lei da lontano

io da così vicino.

Tanto che giungemmo

a un compromesso:

restammo a metà strada,

ciascuno dei due a rimirare

l’ombra sfumata dell’altro.

Riuscimmo così a completarci

insieme,

ma distanti quanto basta

e vicini quanto basta.

Avevamo trovato, entrambi,

il nostro amore ideale.

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